Metamorfosi: cambiamento positivo

Psicologia

Psicologia e cambiamento positivo

Già da quegli attimi in cui ci si distacca dalle acque materne e da quel breve passato che precede la nascita, il nostro comportamento condizionerà la nostra vita.

Siamo come un contenitore con tanti codici da sviluppare ed elaborare.

La prima forma sociale con cui si entra in contatto è la famiglia, in particolar modo i genitori. Ciò mi ha indotta nel tempo ad affermare che “Noi siamo la casa da cui proveniamo”, poiché è proprio lì che acquisiremo le prime regole, le abitudini e assorbiremo nell’imitazione il ruolo dei nostri genitori, in bene o in male.

Tutto ciò concorrerà a formare la nostra prima Identità. Passeremo da una fase passiva ad una fase imitativa per poi arrivare alla fase della ribellione. L’emozione che ci accompagnerà dalla nascita in tutte le fasi della nostra vita è la Rabbia ed il suo utilizzo.

Per meglio comprendere, noi utilizziamo due specchi: uno Interiore e uno esteriore, formato dalle persone che ci circondano. Il nostro specchio interiore non rifletterà sempre la stessa Identità, poiché la nostra mente è fallace: sbaglia ed è ambigua. La nostra realtà quasi mai sarà veritiera.

Un velo filtrerà sempre le nostre percezioni, di conseguenza non ci vedremo tutti i giorni allo stesso modo ed il nostro comportamento si adeguerà a ciò, ecco perché non sempre ci piaceremo e ci accetteremo per come siamo.

Lo specchio sociale rifletterà l’immagine di come vorremo essere; anche in questa situazione la nostra immagine potrà rappresentare una parte vera di noi e una parte inquinata dai condizionamenti dei mondi esterni, con le sue regole e obblighi.

Ci confronteremo e scontreremo con i giudizi altrui, con le aspettative in noi riposte.

Questo potrà causarci dell’inadeguatezza, sensi di colpa, ansia di dover dimostrare. Il nostro essere messi in discussione costantemente e il dover affermare la nostra personalità, porterà alla ricerca costante di un equilibrio.

Il nostro Io interiore si ribellerà a questo “elastico virtuale”, in modo tale da poter ripristinare la sua immagine interiore e poterla manifestare esteriormente.

Durante il giorno la nostra mente e la nostra emotività spesso saranno messi in discussione nelle varie situazioni del vivere. Il dover constatare che il nostro valore e la nostra stima quasi sempre è in mano altrui può far nascere disarmonie e disagi, paure e vari disturbi comportamentali. Tutto ciò avviene per difesa, ma se non si hanno gli strumenti giusti per poter comprendere, il corpo si può ammalare.

Per questo è importante ricostruire le varie identità che convivono in noi. Il nostro “io” inconsciamente continuerà ad elaborare, selezionare tutti i vari fattori assimilati dalla nostra immagine. Nel suo lavorare li collocherà come in un puzzle in modo esatto e utile.

A volte per evitare questo “io” interiore si ha bisogno di un aiuto professionale e disinteressato: è proprio in questo contesto che utilizzo il metodo da me creato : “Metamorfosi”.

Voglio precisare che questo metodo esprime in pieno le sue potenzialità solo se la persona in questione vuole realmente trovare la strada per poter condurre da solo il proprio cammino nel mondo.

Il cambiamento positivo lo si ha quando si decide di partire e non di aspettare.

Giusi Rologeri